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Crescita4 min di lettura

5 modi per ridurre i no-show in bottega

Un no-show non costa solo il taglio mancato. Costa il cliente che quel giorno non hai potuto prendere perché lo slot risultava occupato.

Poltrona da barbiere vuota in una bottega

Chi lavora dietro la poltrona lo sa: la maggior parte delle persone che non si presenta non lo fa per maleducazione. Se ne dimentica, o gli cambia il programma e non sa bene come avvisarti. Su questo puoi intervenire, e non serve diventare rigidi con la clientela.

1. Manda un promemoria, ma nel momento giusto

Un solo messaggio la mattina presto serve a poco: alle sette il cliente lo legge mezzo addormentato e alle sedici se ne è già scordato. Funziona meglio una coppia di avvisi, uno il giorno prima, quando c'è ancora tempo per spostare, e uno un'ora prima, quando basta a farlo uscire di casa.

Il canale conta quanto il momento. In Italia un messaggio su WhatsApp viene aperto molto più volentieri di una mail, e permette al cliente di rispondere in due parole se non ce la fa.

2. Rendi la disdetta più facile della sparizione

Sembra un paradosso, ma è il punto centrale. Se disdire significa telefonare mentre sei sotto le forbici e sentire il telefono squillare a vuoto, il cliente sceglie la strada più comoda, cioè non fare niente. Se invece nel promemoria c'è un link che annulla in un tocco, lo usa, e tu hai lo slot libero con ore di anticipo invece di scoprirlo alle quattro del pomeriggio.

3. Tieni traccia di chi sparisce spesso

Quasi sempre i buchi in agenda si concentrano su poche persone. Segnare quante volte un cliente non si è presentato, anche solo con una nota accanto al nome, cambia il modo in cui gestisci la prenotazione successiva: a chi è alla terza assenza puoi chiedere conferma il giorno prima, o proporgli un orario che ti pesa meno perdere.

Non è una lista nera. È sapere con chi puoi permetterti di lasciare uno slot bloccato e con chi conviene una telefonata in più.

4. Chiedi una caparra dove ha senso

Sul taglio da venti minuti una caparra fa più danni che altro: infastidisce il cliente abituale per una cifra che non copre nemmeno il tempo di incassarla. Sui servizi lunghi il discorso cambia. Un'ora e mezza di poltrona persa è mezza mattinata.

  • Applicala ai servizi sopra i sessanta minuti, non a tutto il listino.
  • Tienila bassa, quanto basta a far sentire l'impegno preso.
  • Scalala sempre dal conto finale, così non sembra una penale.
  • Scrivi in chiaro cosa succede se disdice per tempo, prima che prenoti.

5. Guarda dove si concentrano i buchi

Prima di cambiare le regole per tutti, guarda i numeri di due o tre mesi. Capita spesso che le assenze siano tutte concentrate in una fascia precisa, il primo slot del mattino o il rientro dopo pranzo. In quel caso il problema non è la clientela, è l'orario: lo stai offrendo a chi in quel momento è al lavoro.

Sono cinque interventi che non richiedono di irrigidire il rapporto con chi entra in bottega. Il più efficace resta il primo, ed è anche quello che una volta impostato non ti chiede più niente.

In breve

  • Due promemoria, uno il giorno prima e uno un'ora prima, valgono più di uno solo la mattina presto.
  • Se disdire è più facile che sparire, il cliente disdice, e tu recuperi lo slot.
  • Tieni una nota sulle assenze ripetute e regolati di conseguenza.
  • La caparra ha senso sui servizi lunghi, non su tutto il listino.
  • Guarda in quali fasce orarie si concentrano i buchi prima di cambiare le regole.

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